Appalti truccati al Cardarelli: ai domiciliari Alfredo Romeo e il direttore generale dell’ospedale

Alfredo RomeoL'imprenditore di Cesa, Alfredo Romeo, è stato arrestato e ristretto ai domiciliari con l’accusa di corruzione nell’ambito di un’inchiesta della procura di Napoli su un nuovo giro di presunti appalti truccati riguardanti l’ospedale Caldarelli.

Insieme a lui è finito agli arresti con la stessa accusa, il direttore generale del nosocomio napoletano, Ciro Verdoliva.

L’indagine coordinata dal procuratore aggiunto di Napoli, Filippo Beatrice e dai pm Henry John Woodcock, Celeste Carrano e Francesco Raffaele ha portato a 16 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati con accuse che vanno dalla corruzione alla frode.

Nei confronti di 12 indagati sono state disposte misure interdittive. Con l'ipotesi di violazione del segreto d'ufficio sono stati sospesi per quattro mesi due sottufficiali della Guardia di Finanza.

Il giudice Morra ha escluso la sussistenza dell'ipotesi di associazione per delinquere ipotizzata dalla procura.

L’indagine che ha portato agli arresti di oggi si è sviluppata a seguito della nota inchiesta Consip, sull'appalto di 2,7 miliardi di euro per la gestione dei servizi della pubblica amministrazione, che ha coinvolto precedentemente Romeo. I magistrati napoletani, indagando sul giro di “mazzette”, hanno intercettato il cellulare dell'imprenditore cesano, registrando le conversazioni avvenute nel suo studio in via Pallacorda, a Roma lo scorso anno.

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