Clan Mallardo: 35 persone a processo per il pane imposto dai camorristi

pane Lunedì pomeriggio si è chiusa la prima fase del processo che ha coinvolto 35 persone, accusate a vario titolo per associazione camorristica, riciclaggio, intestazione fittizia di beni, violazione dei sigilli, illecita concorrenza, falso e favoreggiamento.

Il processo si dividerà da adesso in poi in due pezzi. Per gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato la loro prossima udienza è fissata per la fine di gennaio. Per chi invece, ha scelto il rito ordinario la prossima udienza è fissata nei primi mesi del 2018. Tra gli imputati anche il boss Francesco  Mallardo e la moglie, Anna Aieta.

L'inchiesta è partita da un’operazione del 2016 eseguita dalla DIA, che portò alla luce una serie di attività economiche che servivano per riciclare i soldi del clan. Dalle indagini sarebbe emerso, in particolare, un monopolio del commercio di pane e prodotti caseari in tutta l'area in cui opera in clan giuglianese.  Inoltre, dall'inchiesta, che porto al sequestro di oltre 14 milioni di euro di beni, è emersa l’alleanza del clan Mallardo con i clan napoletani Licciardi, Bosti e Contini. Le unioni si sarebbero consolidate anche attraverso alcuni matrimoni.