Universiadi, scende in campo Cantone

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Il 6 marzo del 2016 la F.I.S.U. (Federazione Internazionale sport universitari)  ha assegnato la trentesima edizione delle Univesiadi che si svolgerà il prossimo anno alla Campania, tra le sedi anche Aversa.  Saranno circa 10.000 gli atleti partecipanti che arriveranno da quasi 170 nazioni e si sfideranno in 14 discipline sportive cioè atletica, basket, scherma, calcio, ginnastica artistica, ginnastica ritmica, judo, nuoto, immersioni, pallanuoto, tennis da tavolo, taekwondo, tennis e pallavolo. Giubilo nelle istituzioni, con personaggi politici (e non) a fare a gara per prendersi i meriti dell'assegnazione, primi tra tutti l'allora premier Matteo Renzi, il Presidente della Regione Vincenzo De Luca e il sindaco partenopeo Luigi De Magistriis. Sono passati  2 anni e 4 mesi dall'assegnazione dei Giochi Universitari e tra incertezze di natura economica, tempistica e poi logistica siamo arrivati all'ultimatum da parte del Presidente del Coni, Malagò, il quale attenderà una soluzione definitiva, alla risoluzione dei problemi organizzativi dell'evento sportivo, entro e non oltre il 13 luglio. L'ultima grana scoppiata per i lavori delle Universiadi 2019 riguarda la collocazione del "Villaggio Olimpico", ovvero il cuore pulsante della manifestazione destinato ad ospitare atleti, tecnici e giornalisti durante l’intero periodo dei Giochi. Inizialmente fu presa in considerazione un'area nella zona di Bagnoli, poi idea scartata per problemi di tempi di realizzazione e alti costi, così si era pensato subito alla Mostra d'Oltremare, ma infiniti problemi burocratici e continue discussioni tra Regione e Comune hanno rimandato continuamente la scelta, arrivando così quasi al "flashover". In questa tarantella tutta napoletana rischia di rimetterci l'immagine dell'intera Campania; se Napoli ne esce senza le Universiadi sarà uno smacco enorme e non solo per i mancati introiti dei giochi, ci sarebbero infatt tutti i mancati incassi degli sponsor, il ritorno economico sul turismo, commercio ecc, ma, soprattutto, emergerebbe una evidente incapacità di organizzare un evento così importante. Sicuramente ne uscirebbero sconfitti anche i due principali protagonisti (in positivo e in negativo) della vicenda, ossia De Luca e De Magistriis. Proprio poche ore fa, ha parlato il Presidente dell'ANAC Raffaele Cantone, il quale prima di prendere parte alla riunione della commissione Universiadi del Consiglio Comunale di Napoli ha rilasciato ai giornalisti presenti una dichiarazione sulla sua preoccupazione per una possibile rinuncia di Napoli ai giochi olimpici universitari:  "Se entro venerdì prossimo Comune e Regione scioglieranno il nodo di individuare i luoghi nei quali si possono sistemare gli atleti. Se questo non dovesse capitare, io credo che Napoli dovrebbe rinunciare, e non sarebbe oggettivamente una bella figura per la città e per la regione. Non credo che l'evento si possa rinviare ci sono ancora dei problemi ma ora abbiamo una data oltre la quale non si può andare, quella di venerdì prossimo. Come napoletano (giuglianese ndr) mi voglio giocare la partita, e penso che Napoli non sia da meno rispetto ad altre città, ma è evidente che se rimangono le contrapposizioni sarà difficile il 13 trovare una composizione e per il governo dare il via libera alle Universiadi. Vivrei come una sconfitta anche di natura personale l'eventualità cui non voglio neanche pensare di dover rinunciare alle Universiadi". Non ci resta che aspettare il 13 luglio, sperando che almeno si riesca ad evitare alla città di Napoli e a tutta la Campania una figuraccia che stavolta avrà una dimensione mondiale.

Giuseppina Gagliardo